Cosa sta uccidendo i delfini del Mediterraneo?
- Dettagli
- Categoria: Ambiente
- Visite: 63
Dal 1° gennaio ad oggi si sono spiaggiati in tutto ben 64 delfini della specie stenella striata la specie più comune nel Mediterraneo. Ritrovamenti avvenuti quasi tutti lungo le coste Tirreniche del nostro paese in particolare in Sicilia. A queste cifre sarebbero da aggiungere gli individui morti ma non ritrovati o non segnalati.

Dato che la media di spiaggiamenti mensili su tutte le coste italiane è di 3-4 individui il numero di spiaggiamenti sarebbe decuplicato in questi primi due mesi dell'anno . Ma non si ha contezza però di quanto questa moria stia incidendo sulla popolazione complessiva di questi piccoli delfini
C’è da aggiungere anche che In passato, abbiamo avuto morie molto più elevate nei numeri, dovute al Morbillivirus. La causa dell'attuale moria non sembra tuttavia collegata né al Morbillivirus né ad altri parassiti come il Photobacterium damselae.
Solo in alcuni soggetti sono quindi stati ritrovati Morbillivirus e agenti batterici, ma tutti gli animali presentavano grandi infestazioni parassitarie. Tali condizioni ed alcune osservazioni microscopiche, fanno sospettare invece ad una depressione del sistema immunitario di questi animali. Quindi la causa della moria di delfini non sarebbe un'epidemia dovuta a virus o batteri, ma una condizione pregressa che ha diminuito la capacità dei delfini di reagire alle infezioni. Questo spiegherebbe anche come mai tutti gli spiaggiamenti erano di individui singoli e renderebbe la moria attuale un fenomeno molto differente, e probabilmente più preoccupante, delle due precedenti epidemie di origine virale, dato che le infezioni sono tutto sommato un fenomeno del tutto naturale in una specie selvatica.
Secondo gli esperti a causare l’immunodeficienza nelle stenelle possono essere gli inquinanti ambientali come PCB e DDT, che provocano un abbassamento delle difese del sistema immunitario.
Questi inquinanti ambientali sono tuttavia presenti nei mari di tutto il globo già da diverse decadi, ed è strano che possano causare all'improvviso una simile moria se le loro concentrazioni sono rimaste invariate, come ci si aspetterebbe da sostanze la cui vendità è bandita già da molti anni. Dobbiamo quindi capire meglio quali sostanze possano aver intaccato in modo così determinante le difese immunitarie dei delfini.
Oltre alle stenelle, secondo quanto riportato sul sito del Ministero dell'ambiente, sono stati trovati spiaggiati negli ultimi due mesi quattro esemplari di tursiope (Tursiops truncatus), un esemplare di globicefalo (Globicephala melas), un evento molto raro poiché l'ultimo spiaggiamento certo di questa specie risale al 2007 e un esemplare di grampo (Grampus griseus), altro evento inusuale poiché questo cetaceo vive a grandi profondità.

I cittadini possono fornire il loro contributo segnalando tempestivamente ritrovamenti di animali spiaggiati o alla Capitaneria di Porto di zona o attraverso il numero blu 1530 o direttamente alla Banca Dati Spiaggiamenti dell'Università di Pavia.


